Oltre al danno, la beffa: non solo viene ribadito con forza (e arroganza) che il mio lavoro non serve ad un cazzo - e la cosa viene ripetuta anche di fronte all'evidenza del contrario - ma viene rigirata la frittata in maniera vergognosa addossandomi delle colpe.
Quindi ricapitoliamo: ti dico che le tue parole mi offendono e non credo di aver fatto niente per meritarmele, e tu mi dici che il fatto che io pensi che tu mi stia ferendo (poco contorta come cosa) ti ferisce. Dafuq?
E alla fine di tutto, dici che a me ci tieni?
So solo che delle parole non me ne faccio un cazzo, e considerando che dici certe schifezze ad una persona a cui tieni, non oso immaginare cosa diresti ad una persona che ti sta sulle palle. Ah già, cose del tipo "non prendi abbastanza cazzo".
Se questa te me la chiami amicizia significa che uno dei due dovrà decisamente rivedere il proprio vocabolario. Ma ho l'impressione che lo stesso vocabolario darebbe un po' più ragione a me che a te.